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Pianeti (📀Album)

Pianeti 2017
Pubblicità / tel: +39 3460730605

Artist: Ultimo
Released: October 6,2017
Genre: Pop
Language: Italian,
Label: Honiro Label
Recorded at the: Italy EU
Prize:

  • 2019 FIMI Federazione Industria Musicale Italiana (platinum certificate certificate +50,000 copies sold)
  • 2018 FIMI Federazione Industria Musicale Italiana ( gold record certificate + 25,000 copies sold)

Track listings:

  • 1 | ChiaveNiccolò Moriconi (1 Extract)
  • 2 | Il capolavoroNiccolò Moriconi
  • 3 | PianetiNiccolò Moriconi (5 Extract)
  • 4 | Mille universi Niccolò Moriconi
  • 5 | SabbiaNiccolò Moriconi (4 Extract)
  • 6 | Racconterò di teNiccolò Moriconi
  • 7 | GiusyNiccolò Moriconi
  • 8 | Ovunque tu siaNiccolò Moriconi (2 Extract)
  • 9 | La storia di un uomoNiccolò Moriconi
  • 10 | Wendy Niccolò Moriconi
  • 11 | L’unica forza che ho Niccolò Moriconi
  • 12 | Sogni appesiNiccolò Moriconi (3 Extract)
  • 13 | L’eleganza delle stelleNiccolò Moriconi
  • 14 | StaseraNiccolò Moriconi

Chiave

Per le volte che ho perso
sfidarsi allo specchio,
per le cose di un tempo
che mi tagliano dentro,
per tutti i ricordi
tra quelli che scordi,
le notti in un parco tra amici e discorsi,
per quando ho sbagliato
talento sprecato,
su un banco di scuola, io, perplesso e incazzato,
per lei che mi amava,
i suoi occhi pianeti
in cui entri per sbaglio ed esci in punta di piedi,
per le frasi mai dette
chi corre e poi smette,
per chi parla d’eroi e dopo un passo s’arrende,
fottuti i miei pianti, i miei occhi più stanchi,
per chi chiede un sorriso e ha mille rimpianti,
per le mie promesse da sempre le stesse,
vado a vincere e torno, mamy dimmi ci riesci,
per mio padre che aspetta che io sia più tranquillo,
nonostante i tuoi sbagli, sei tra gli esempi più grandi.


Per i momenti di semplicità
per chi rimane e chi se ne va
per le volte che cammino in questa strada e non so dove mi porterà
e per chi aspetta una vita diversa
per me che avevo una stella e l’ho persa
per chi si vanta di esser forte io che invece incido un’altra debolezza
un’altra debolezza
un’altra debolezza


Per chi ha visto fallire progetti importanti,
chi rifugia nei grammi i suoi tagli più grandi,
per le mie tante parti che mi rendono instabile,
un dolore abitabile che riempe le pagine,
per i figli di troia che non mi hanno compreso,
per chi sogna soltanto chi si sente un peso,
per chi parte da solo ma poi torna cambiato,
per chi invece sta fermo e da un pezzo ha mollato,
per la barca che vola se non trova il suo mare,
per l’incendio che brucia tutto ciò che rimane,
per la pioggia che bagna le mie ansie di notte,
per chi ha chiesto di esistere ma nessuno risponde,
per le volte che ho urlato: “io mi sento diverso”,
e non riesco a capire qui dove sia il senso,
se nasci solo, vivi solo, muori solo,
sono pessimista quanto basta per sentirmi solo,
per chi non si innnamora perche odia star bene,
per chi invece ama tutti perche il vuoto lo teme,
per il panico infame per la nota sospesa,
per chi è ultimo e vale per la chieve che ho appesa.


Per i momenti di semplicità
per chi rimane e chi se ne va
per le volte che cammino in questa strada e non so dove mi porterà
e per chi aspetta una vita diversa
per me che avevo una stella e l’ho persa
per chi si vanta di esser forte io che invece incido un’altra debolezza


Per i momenti di semplicità
per chi rimane e chi se ne va
per le volte che cammino in questa strada e non so dove mi porterà
e per chi aspetta una vita diversa
per me che avevo una stella e l’ho persa
per chi si vanta di esser forte io che invece incido un’altra debolezza
un’altra debolezza
un’altra debolezza

Writers: Niccolò Moriconi


Il capolavoro

E ho vissuto insieme a te
Scrivendo pagine, pagine e
E ho perso ma tu eri con me
Ed adesso suono e mi chiedo il perché
Ed adesso sogno soltanto che arrivi il giorno
Che la notte mi giro e non dormo
Mischio le lacrime con il vino rosso
E ti sento nei discorsi di chi mi sta intorno


Tu eri la nota che, eri la nota in me
Tu eri la nota che fa uscire il capolavoro che è in me
Naranainana
In me
Naranainana


E ho lasciato dentro me
Quadri bianchi, dipingili te
E lei ora è qui vicino a me
E cerco nei suoi gesti qualcosa di te
E adesso sogno soltanto che arrivi il giorno
Che la notte mi giro e non dormo
Mischio le lacrime con il vino rosso
E ti sento nei discorsi di chi mi sta intorno


Tu eri la nota che, eri la nota in me
Tu eri la nota che fa uscire il capolavoro che è in me
Naranainana
In me
Naranainana


E ho vissuto insieme a te
Scrivendo pagine, pagine e

Writers: Niccolò Moriconi


Pianeti

Io ti aspetto dove il mare non si vede più
Dove il giorno non arriva se non ci sei tu
Dove anche i miei segreti poi si spogliano
Dove gli ultimi hanno forza e insieme cantano
Io ti aspetto giuro che lo faccio dentro un bar
Dove da dentro ti vedrò arrivare
In quel posto che alla luna appesa a un aquilone
Dove si accettano le ansie e diventano cure


Io ti aspetto nel secondo che precede il tempo
Nelle bugie che non ti ho detto per sentirmi perso
Nei tuoi capelli che non riesco mai a dimenticare
Nelle bestemmie che ho sputato per farmi sentire
Ci sarà un posto vedrai per tutte le tue paure
Vedrai che è bello camminare senza mai sapere
Senza mai sapere dove ti portano i passi
È la fantasia che trasforma in pianeti i sassi


E ho perso voli
E ho perso treni
Ma il mondo l’ho trovato sotto i piedi
E ho perso il tempo
Per le canzoni
Quando ti urlavo e tu non mi capivi


Io ti aspetto perché è nell’attesa che ci riesco
A ritrovarmi a ritrovarti a ritrovare un senso
Ho sempre scritto forse per sentirmi meno solo
In quelle sere dove il cielo ti prende per mano
E tu aspettami lì in alto sulla grande ruota
Dove il mondo è solo un punto da lasciarsi dietro
Prendimi per mano e disegniamo mille passi
È la fantasia che trasforma in pianeti i sassi


E ho perso voli
E ho perso treni
Ma il mondo l’ho trovato sotto ai piedi
E ho perso il tempo
Per le canzoni
Quando ti urlavo e tu non lo capivi


Che ero a un passo da perdere te
Ma tu eri a un passo da perdere che
Per tutte quelle sere in cui ti ho persa e neanche so il perché
Che ero un passo da perdere te
E tu eri un passo da perdere me
Io che non ho avuto mai niente di vero a parte te


Come la luce qui che filtra da questa finestra
Come la vita che cambia ma resta la stessa
Come un poeta che bacia il dolore
Come la notte che ruba silenzi e ti regala paure
Io ti aspetto in una stanza che è sospesa in alto
Tra la luce delle stelle sto dannato inferno
E vivi tu per me la vita che io rifiuto
Ti aspetto dove ti parlo restando per sempre muto


Che ero un passo da perdere te
Ma tu eri un passo da perdere che
Per tutte quelle sere in cui ti ho persa e neanche so il perché
Che ero un passo da perdere te
E tu eri un passo da perdere me
Io che non ho avuto mai niente di vero a parte te

Writers: Niccolò Moriconi 


Mille universi

A me serve di più di un telefono nuovo
Voglio sempre di più per colmare sto vuoto
Ho la rabbia negli occhi e anche un po di stupore
La mia vita è una goccia che si tuffa nel mare
Come pensi che stia non so cosa mi prende
Non so cosa mi uccide, qui chi pensa poi perde
Io non credo più a niente, ci ho provato a cambiare
Poso i dubbi su un filo per vederli cadere
E quando suono,
solamente quando suono riesco a dirti
io chi sono: Sono un punto nel vuoto.


Maledette, maledette le persone che non sanno di
essere sole dopo piangono da sole, maledette le persone
Maledette, maledette le persone che non sanno di essere sole
dopo piangono da sole, maledette le persone, seh, Maledette!


Cosa credi che siamo se non piccole frasi
Se non grandi illusioni schematizzati con nomi
Vuoi un messaggi di speranza, beh cambia artista
Vuoi sentirti dire che andrà bene, beh cambia artista
Sono fatto cosi: Bipolare col dramma
Di chi sputa cosi le domande su carta
E prego prego anche se in fondo io non ci credo che
qualcuno senta e apprenda le mia angosce, io credo alla guerra
Di incoscienza in contrasto dentro un’anima sola
Siamo mille universi dentro una sola persona
Prendere o lasciare, o mi comprendi oppure è uguale
Tanto il mondo sa ingannare con le pubblicità al mare
Dove tutti sono uguali,
nessuno si chiede niente ma il set
ora è finito tornate ad essere niente


Maledette, maledette le persone che non sanno di
essere sole dopo piangono da sole, maledette le persone
Maledette, maledette le persone che non sanno di
essere sole dopo piangono da sole, maledette le persone
Maledette, maledette le persone che non sanno
di essere sole dopo piangono da sole, maledette
Maledette le persone che non sanno di essere
sole dopo piangono da sole, maledette le persone
Maledette, maledette le persone che non sanno
di essere sole dopo piangono da sole, maledette
Maledette le persone che non sanno di essere sole dopo
piangono da sole, maledette le persone, seh, Maledette!

Writers: Niccolò Moriconi 


Sabbia


Voglio che un giorno si sappia quello che ho scritto nelle canzoni
Che quello che ho visto è solo l’istinto e tirando conclusioni
Mi sono spacciato per ciò che non ero per piú di una volta
Avevo bisogno di un Dio e l’ho ritrovato sentendomi in colpa
Voglio che un giorno tu sappia quante promesse che ho infranto
Quando la notte dormivo su un fianco
E sul mio cuscino, gocce di pianto
Quando bevevo e tornavo distrutto a casa la sera
Convinto di avere lei affianco
Lei che puntualmente non c’era!
E voglio che un giorno risplenda la mia incertezza, le mie abitudini fragili
E figlie di battiti, infiniti attimi, brevi voragini, sai
Da quando ho chiesto al tempo di essere meno lento
Adesso chiedo a me di stare al passo ma non ci riesco!
E voglio che tu non veda mai i miei occhi di adesso
Mentre sto scrivendo ho la rabbia che coincide con quanto perdo
Ma ti giuro che da sempre io punto all’eccellente
Se devo avere poco scelgo di avere niente


E costa cara la fragilità
Per chi un posto nel mondo non ha
In questo viaggio nell’infinità
So che l’amore no, non passerà
E se poi torni tu passa di qua
È una bugia anche la verità
In questo viaggio nell’infinità
So che l’amore no, non passerà


Voglio che un giorno si sappia quello che ho dentro, quello che ho fatto, quello che ho detto
Resta diverso il giorno che ti ho chiesto “tu restami vicino che prima o poi perdo il controllo”
Quando allo specchio mi guardavo stanco
Rimando la vita ad un altra, stasera mi sento stanco
E tu mi criticavi ma vivo in alto e vedo bianco
L’amore è sempre vero se visto da un altro
E visto che ora tu c’hai un altro, io mi sento fuori luogo
La vita la puoi comprendere solo se senti il vuoto
E Dio, che strazio esistere in un mondo che insiste
Voglio stare da solo si, dai ora dammi del triste
Io ti giuro voglio solo che un giorno si sappia
Che in una spiaggia resta unico ogni granello di sabbia


E costa cara la fragilità
Per chi un posto nel mondo non ha
In questo viaggio nell’infinità
So che l’amore no, non passerà
E se poi torni tu passa di qua
È una bugia anche la verità
In questo viaggio nell’infinità
So che l’amore no, non passerà
Nanananananaaa nanananananaaa
In questo viaggio nell’infinità
So che l’amore no, non passerà
E se poi torni tu passa di qua
È una bugia anche la verità
In questo viaggio nell’infinità
So che l’amore no, non passerà

Writers: Niccolò Moriconi 


Racconterò di te


Racconterò di quando hai detto: “Ti giuro son cambiata”
E poi non sei cambiata affatto, è stata identica la strada
Quando hai detto puoi salvarmi ed io l’ho fatto con il cuore
Poi hai cercato in te una scusa e mi hai confuso tra persone
Racconterò a mio figlio le cose fatte insieme
Il primo giorno che ti ho vista: Diamante tra le iene.
Sai la vita può cambiarci solo se non la viviamo
Strano a dirsi certe volte resta vero chi non siamo
Racconterò ai miei amici,
ai pochi che rimarranno che ho scoperto camminando quanto è bello
stare fermo che più cerchi di star bene è più ti complichi il futuro
Che cazzo l’ottimismo, non lo voglio come scudo
Quante nuvole ti servono per accorgerti del cielo
Quando perdi una persona scopri il suo valore vero
E io che scrivo e intanto fumo mi distraggo come posso
Tanto è un gioco l’esistenza e ogni scelta è un nuovo passo


Racconterò di te ad un passante,
e se mi chiederà il perché non è importante
E se il destino sfida mischierò le
carte con il trucco di chi ad occhi chiusi parte
Lontano infondo agli occhi c’è una
stanza e a volte perdersi ha la sua importanza
E scriverò per chi non è abbastanza e
quando non potrò più vivere racconterò di te.


Racconterò di te, Racconterò di te.


Racconterò che ci ho provato a cambiare quello che ero
Quando a scuola io scappavo e il mondo era un punto nero
Ora è difficile capire per chi non mi conosce,
i disagi che ho colmato riempiendoli con i forse
Le volte che ho respinto e dicevano
“sei un viziato” perché ho sempre
avuto tutto e amato ciò che mi è mancato
Vaglielo a spiegare a chi predica soltanto che
proprio chi ha avuto il pane che desidera qualcos’altro
Racconterò a mio figlio che i tuoi occhi sono grandi e
che hai colorato un senso tra i miei giorni più importanti
Che sei bella e non l’ho detto quando avevo l’occasione
Gli spiegherà che esistere è anche fare ciò che vuole
Racconterò a mio padre che la notte non dormivo


Mi giravo dentro al letto e ripensandolo piangevo


E’ strano come una canzone possa essere pesante,
strana la mia condizione che non cambia e tu distante.


Racconterò di te ad un passante,
e se mi chiederà il perché non è importante
E se il destino sfida mischierò le
carte con il trucco di chi ad occhi chiusi parte
Lontano infondo agli occhi c’è una
stanza e a volte perdersi ha la sua importanza
E scriverò per chi non è abbastanza e
quando non potrò più vivere racconterò di te.
Racconterò di te, Racconterò di te.

Writers: Niccolò Moriconi 


Giusy


Giusy ha visto tante cose per i pochi anni che ha,
E’ una vita che non riesce a avvicinarsi alla realtà
Giusy ha spento ogni passione e la gente ha spento lei
E si ricorda quando un tempo era più bello stare qua.
Giusy poi si guarda dentro, quale strada prenderà
Se quella di suo padre o quella che sognava già
Giusy prova a non sentirli, non restare ferma mai
E se la vita si ribella tu ribellati con lei…
Ma Giusy senti questo vento, tu lasciati portare.
Giusy sai che sei diversa ed è per questo che sai amare,
e ogni cosa sembra grande, tu lasciali parlare…
e ricorda è dal dolore che si può ricominciare.
Giusy guarda la partita senza giocarla mai,
Che mischiarsi con la gente è il sogno di chi non ha idee.
Giusy guarda fuori il mondo dalla sua finestra calda
E’ sempre amara e insoddisfatta e qui la gente non l’ascolta.
Giusy aspetta nel suo letto con la polvere che sa,
E si rinchiude in una stanza cosÏ vuota di realtà
Ma Giusy senti questo vento, tu lasciati portare.
Giusy sai che sei diversa ed è per questo che sai amare,
e ogni cosa sembra grande, tu lasciali parlare
e ricorda è dal dolore che si può ricominciare
Ma Giusy senti questo vento, tu lasciati portare.
Giusy sai che sei diversa ed è per questo che sai amare,
e ogni cosa sembra grande, tu lasciali parlare
e ricorda è dal dolore che si può ricominciare

Writers: Niccolò Moriconi 


Ovunque tu sia

È rimasto il tuo profumo in questa casa che ora è triste
Sopra il pianoforte ho messo le tue foto già riviste
È rimasta la collana che ti avevo regalato


Per quella corsa verso il mare sono ancora affaticato
Io che perdo già in partenza mentre parlo nei tuoi occhi
Tu sorridi e non ci pensi e chiudi a chiave i sentimenti
È rimasta la paura di non essere abbastanza
Sai l’amore non esiste per chi è sempre stato senza
Cosa pensi sia servito, vedi adesso cosa siamo… due puntini da lontano


Ma portami via
Dove il mondo è un’idea
Portami ovunque tu sia
E portami via
Dove ancora sei mia
Portami ovunque tu sia


Sai a volte mi soffermo solo sui particolari
Perché un viaggio cambia strada a seconda dei binari
Perché un viaggio cambia senso da come riempi i tuoi bagagli
Perché ogni vita pesa a seconda degli sbagli
Sai a volte resto sveglio e aspetto che la luce torni
Altre volte mi rinchiudo e lascio agli altri i miei impegni
A cosa pensi sia servito, vedi adesso cosa siamo… due puntini da lontano


Ma portami via
Dove il mondo è un’idea
Portami ovunque tu sia
E portami via
Dove ancora sei mia
Portami ovunque tu sia


Il mio biglietto di ritorno
Per quel viaggio che non scordo
Il mio biglietto di ritorno
Per quel viaggio che non scordo


Ma portami via
Dove ancora sei mia
Portami ovunque tu sia
Il mio biglietto di ritorno


Per quel viaggio che non scordo
Il mio biglietto di ritorno
Per quel viaggio che non scordo
Il mio biglietto di ritorno
Per quel viaggio che non scordo
Il mio biglietto di ritorno
Per quel viaggio che non scordo


Ma portami via
Dove il mondo è un’idea
Portami ovunque tu sia
E portami via
Dove ancora sei mia
Portami ovunque tu sia

Writers: Niccolò Moriconi


La storia di un uomo

Ah, ero a un passo dall’essere grande
Che poi un passo può esser gigante
Forza, forza, mi dicono quelli che ho accanto
Lei, è un fiore che illumina marzo
Ho sempre scritto per qualcosa di forte
Il vento porta via con se le mie carte, facce stanche
Se potessi perderesti ma senza pretesti
Senti, siamo schiavi di piccoli gesti
E sentiti anche libera, lui le ripeteva
Mentre lei sdraiava i suoi occhi nel cielo
Figlio di un battito nero
Puoi elencare i tuoi difetti
Sto in fissa pure per quelli
Tipo i tuoi modi poco ribelli
In confronto a me che vivo guardando disegni
Sei felice?, lei gli chiese arricciandosi i capelli
E qua non conta quello che è stato
Conta quello che resta
Ma come puoi cancellare il ricordo del sole
A chi ora vive senza una finestra
Non puoi farlo, no
Che non puoi farlo, no


Ma è la storia di un uomo
Partito per caso
In cerca d’amore
Nel posto sbagliato, oh
Trovò la sua donna
E le chiese un sorriso, oh
Ma lei non rispose, no
E continuò il suo cammino
E da quel giorno fa


Nai, na nai, na na nai, na nai
E da quel giorno fa
Nai, na nai, na na na nai na
E da quel giorno fa
Fa che non trova più un senso
E in sto posto fa freddo
Lui vagava nei giorni
Come pioggia d’inverno che cade dall’alto
Sto mondo è stronzo quindi indossa la vita di un altro
Lei tacchi alti e se ne frega di tutto
Quando sei bella certe cose non ti sfiorano, è giusto
Ognuno ha le sue dosi di fortuna
L’amore è lacuna
Si ama ciò che non si ha
Come il giorno ama la luna
E lui la chiama da lontano
È disperato
Sei ubriaco, lei gli dice
Il sole è appena arrivato
E come posso non esserlo?
Guardami insomma
Ho gli occhi di un grande ricordo, ma vissuto di fretta
E ho le lacrime in viso, sì lo so che è cretino
Io che ho sempre odiato tutti adesso piango per te
E mi sento un bambino, forse lo sono in fondo
Ma ho attraversato il mare solo per averti accanto


Ma è la storia di un uomo
Partito per caso
In cerca d’amore
Nel posto sbagliato, oh
Trovò la sua donna
E le chiese un sorriso, oh
Ma lei non rispose, no
E continuò il suo cammino
E da quel giorno fa
Nai, na nai, na na na, nai na nai
E da quel giorno fa
Nai, na nai, na na nai, na nai
E da quel giorno fa
Nai, na nai, na na na, nai na nai
E da quel giorno fa
Nai, na nai, na na nai, nai na na

Writers: Niccolò Moriconi


Wendy

Ricordo che era solo il cielo
La nostra vera casa
Volavamo sopra i tetti
E la gente non capiva
Quant’è bello essere ingenui
Con lo sguardo da bambini
Io la guardavo e poi notavo
Nel suo cuore troppo solo
Wendy prestami un tuo sogno
Che io adesso non ne ho più
Se ho bisogno di sognare
Una vita in cui ci sei… tu
Ma prendimi per mano senza il minimo timore
Questo mondo vale poco e dona solo altre paure
Per un piccolo secondo abbi solo la certezza
Che i problemi sono altrove, ora puoi anche stare senza
Io ho abbandonato la realtà, da quando ho scritto una canzone
Sono triste per la gente, che non prova più emozione
È triste dare un nome a tutti i nostri sentimenti
Io che riesco solo a dire riportatemi.da Wendy
(Mmmmh)
Da Wendy
(Mmh nana)
Ricordo che eravamo in alto
Come un bimbo senza lacrime
Confondevo i suoi occhi
Col colore delle nuvole
E mi sento solo adesso
Che tu non ci sei… più
Ma guardati un po intorno
E quando capirai che infondo
Sono tutti troppo uguali
E gareggiano nel mondo
Ti prego Wendy ascolta
Non finire come loro
Con il cuore sotto terra
E con il sogno di un lavoro
Tanto chiediti alla fine
Cosa resterà davvero
Resterà solo il coraggio
Di chi infondo ci ha provato
A dedicare spazio, solo ai più veri sentimenti
E la notte l’ha sognato, di scappare via con Wendy
Di scappare con Wendy
(Nanana)

Writers: Niccolò Moriconi


L’unica forza che ho

Ero anche io un ragazzo senza vita, uscivo per trovarne un po’ da lei
Ma lei è una ragazza con troppa
vita e di certo non la indossera con me
Stasera resto a casa tu lo sai, il freddo non l’ho mai sopportato
Vorrei solo capire perché però sei l’unica forza che ho


Ero anche io un ragazzo senza voglia
Parlavo dei miei sogni a chi non sogna
Ma poi ho incontrato lei e son
partito, li fin dove il mondo non si incontra
Cadeva la pioggia sopra i tetti, ricordo che restavo ad ascolartarli
Vorrei solo capire perché però sei l’unica forza che ho


E vedi poi quanto costa parlarne? Dirti che ti voglio veramente
Che non ho visto mai occhi più
grandi, blu come il cielo che avevo davanti
E dimmi dimmi perché sei l’unica forza che ho
E dimmi dimmi perché sei l’unica forza che ho
L’unica forza che ho


Ero anche io un ragazzo sempre stanco
Mi fermavo ad un passo dal traguardo
E lei che mi ha insegnato ad esser
forte e a non mostrare troppe debolezze
Esco a bere questa sera rischio, poi chiamami e chiedimi se resto
Vorrei solo capire perché però sei l’unica forza che ho
E vedi poi quanto costa parlarne? Dirti che ti voglio veramente
Che non ho visto mai occhi più
grandi, blu come il cielo che avevo davanti
E dimmi dimmi perché sei l’unica forza che ho
E dimmi dimmi perché sei l’unica forza che ho
L’unica forza che ho


E vedi poi quanto costa parlarne? Dirti che ti voglio veramente
Che non ho visto mai occhi più
grandi, blu come il cielo che avevo davanti
E dimmi dimmi perché sei l’unica forza che ho
E dimmi dimmi perché sei l’unica forza che ho
L’unica forza che ho


Sei l’unica forza che ho
E abbiamo camminato tanto
Tanto che neanche mi ricordo
Quante frasi ho strozzato per non sembrare sempre
Sempre il solito bambino con la faccia da perdente
Io che osservo i suoi capelli, e poi la perdo tra la gente

Writers: Niccolò Moriconi 


Sogni appesi

Provo a dimenticare
Scelte che fanno male
Abbraccio le mie certezze
Provo a darmi da fare
Ma ancora non riesco a capire se il mondo un giorno io potrò amarlo
Se resto chiuso a dormire
Quando dovrei incontrarlo
Quello che cerco di dire
Da quando scappavo da tutto
Quando ridevano in gruppo
Tornavo e scrivevo distrutto
È che ho gridato tanto
In classe non ero presente
Sognavo di vivere in alto
Dimostrare che ero un vincente


E quando ho incontrato me stesso
Mentre correvo di notte
Gli ho urlato di odiarlo contro
E lui ha diviso le rotte
Ma guarda che strana la sorte
Oggi che mi sento bene
Io lo rincontro per strada
Gli chiedo di ridere insieme


Dimmi che cosa resta
Se vivi senza memoria
Perdo la voce, cerco la pace
Lascio che la vita viva per me


E dimmi che cosa senti
Se scopri di avere paura
Brucio i consigli, alzo il volume
L’ansia nasconde i sorrisi che ho


E dimmi che cosa vedi
Quando pensi al domani
Quali domande? Quante risposte?
Forse domani ripeti forse
E vivo coi sogni appesi
Vivo coi sogni appesi
Girano le pareti
Vivo, vivo coi sogni appesi


Quando ascoltavo la gente parlare mentre dava lezioni
Non ho saputo imparare
Ed ora disegno le delusioni, le conclusioni
È facile avere ambizioni
Un po’ meno concretizzarle
Ero un bambino diverso
Odiavo chi amava e aspettavo l’inverno
Sempre collocato
Nel gruppo dei perdenti
In questo percorso a chi c’ho intorno
Ho dato un sorriso e mille incidenti
Ma mando avanti la ruota
Lascio che giri da sé
Riesci a capirmi solo se hai sempre voluto qualcosa che non c’è


E adesso tirando le somme
Non sto vivendo come volevo
Ma posso essere fiero di portare avanti quello che credo
Da quando ero bambino
Solo un obiettivo
Dalla parte degli ultimi
Per sentirmi primo


E dimmi che cosa resta
Se vivi senza memoria
Perdo la voce, cerco la pace
Lascio che la vita viva per me


E dimmi che cosa senti
Se scopri di avere paura
Brucio consigli, alzo il volume
L’ansia nasconde i sorrisi che ho


E dimmi che cosa vedi
Quando ripensi al domani
Quali domande? Quante risposte?
Forse domani ripeti forse


E vivo coi sogni appesi
Vivo coi sogni appesi
Girano le pareti
Io vivo coi sogni appesi


Dimmi che cosa resta
Se vivi senza memoria
Perdo la voce, cerco la pace
Lascio che la vita viva per me
E dimmi che cosa senti
Se scopri di avere paura
Brucio consigli, alzo il volume
L’ansia nasconde i sorrisi che ho


E dimmi che cosa vedi
Quando ripensi al domani
Quali domande? Quante risposte?
Forse domani ripeti forse
E vivo coi sogni appesi
Vivo coi sogni appesi
Girano le pareti
Vivo vivo coi sogni appesi

Writers: Niccolò Moriconi 


L’eleganza delle stelle


Che poi se si potesse resetterei il cuore
parlando un’altra lingua sarei un colore
e poi se si potesse ti porterei altrove
dove questi palazzi diventano un fiore.
Che poi se si potesse dipingerei il cielo,
rinascerei perché non meriti quello che ero,
e poi se si capisse ti parlerei a gesti
perché ogni mia parola è già detta tra i versi,
ti costruirei un mondo da metterti in tasca
così potrai scappare se un giorno ti stanca.


Non posso darti più quello che chiedi,
ti dedico un sogno ma tu non lo vedi,
l’amore non esiste ma è in quello in cui credi,
e quando ti senti sola riempi la mente,
alza gli occhi nel cielo, richiuditi sempre…
tra l’eleganza delle stelle.


Che poi se non ci fossero dovrei inventarle
delle barche che volano su nuvole bianche.
Saresti la risorsa per ogni sorriso,
sarebbe la tua vita il tuo film preferito…
E poi mi credessi ti porterei in salvo,
dallo smog, dagli spari di un mondo violento.


Non posso darti più quello che chiedi,
ti dedico un sogno ma tu non lo vedi.
L’amore non esiste ma è quello in cui credi,
e quando ti senti sola riempi la mente,
alza gli occhi nel cielo, richiuditi sempre…
tra l’eleganza delle stelle.

Writers: Niccolò Moriconi 


Stasera


Voglio parlarti di me
Tu cosa hai saputo di me
Mi manca mancare a qualcuno vieni
Ti porto dove
Dove si parla di te
Fiori che nascono soli
Non hanno bisogno di un cielo crescono senza colori
Tu che rinchiudi in te stessa
Ogni parola mancata
Sai mi manca la testa la fine è una vita iniziata
E provaci ad essere vera
Come i tuoi occhi al mattino
Quando c’è il sole vicino
Sul volto il segno del cuscino
Resti stasera resti di sera
Che fuori piove
E non ho voglia di altro stasera
Resti stasera resti di sera
Che il mondo è strano
E non lo voglio incontrare stasera
Voglio sapere se c’è
Un posto in cui perdo una parte di me
Sciogli tutti i capelli
Se il mondo si spara
Sono gli amanti i veri ribelli
Scrivo per non sentirmi solo
Sono un bambino col fuoco
Amo vederlo bruciare
Se intorno c’ho il vuoto
Senza senso scrivo
Però mi sento vivo
Parlo di cose che non ci sono
Senza un motivo
E tutto quello che chiedo
È avere te che detesti
Litigarci il cuscino
Mentre di notte calpesti
Resti stasera resti di sera
Che fuori piove
E non ho voglia di altro stasera
Resti stasera resti di sera
Che il mondo è strano
E non lo voglio incontrare stasera
Resti stasera resti di sera
Che fuori piove
E non ho voglia di altro stasera
Resti stasera resti di sera
Che il mondo è strano
E non lo voglio incontrare stasera
Resti stasera resti di sera
Che fuori piove
E non ho voglia di altro stasera
Resti stasera resti di sera
Che il mondo è strano
E non lo voglio incontrare stasera

Writers: Niccolò Moriconi